""Italian International School "Enrico Mattei"""

(Paritaria D.M. 267/3633 del 19/04/2004 e D.M. 3687 del 15/06/2012) Scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado-Liceo Linguistico

Coltivare in altezza: il progetto di orticoltura verticale nel campus

Nel cuore pulsante di Lagos, dove il tessuto urbano convive con una straordinaria vitalità culturale, la Italian International School "Enrico Mattei" ha scelto di trasformare il proprio campus in un laboratorio a cielo aperto. L'istituto, che accompagna bambini e ragazzi dalla scuola dell'infanzia fino al liceo linguistico, ha sempre guardato all'innovazione didattica come a un pilastro della propria offerta formativa, in coerenza con le linee guida del Ministero dell'Istruzione italiano.

Tra le iniziative più affascinanti messe in campo negli ultimi mesi spicca il progetto di orticoltura verticale, una vera e propria fattoria didattica che si sviluppa su più livelli all'interno degli spazi scolastici. Studenti e docenti collaborano quotidianamente nella coltivazione di erbe aromatiche, insalate e piccoli ortaggi, sperimentando tecniche di coltivazione idroponica e di giardinaggio su pareti modulari.

L'idea nasce dalla volontà di coniugare educazione ambientale e apprendimento esperienziale, in un contesto in cui il concetto di agricoltura urbana sta assumendo un ruolo sempre più rilevante. La comunità scolastica ha colto l'occasione per riflettere su come la produzione di cibo possa avvenire in spazi ridotti, con un consumo attento delle risorse idriche e un ridotto impatto sul suolo.

Questo percorso, pensato come un cantiere permanente di idee, si intreccia con le attività curricolari e con i laboratori che caratterizzano la vita della scuola, dal laboratorio scientifico alla biblioteca, dalla palestra alla piscina. È proprio in questo ecosistema formativo che il progetto si radica, offrendo opportunità di crescita trasversali e coinvolgenti.

Le radici pedagogiche del progetto

L'orticoltura verticale non è solo un'attività pratica, ma un dispositivo didattico che stimola competenze trasversali. Gli alunni imparano a osservare i cicli biologici delle piante, a comprendere l'importanza della luce, dell'acqua e dei nutrienti, a misurare dati e a interpretare i risultati.

La scelta di adottare un sistema di coltivazione fuori suolo risponde all'esigenza di lavorare in un contesto climatico come quello di Lagos, caratterizzato da elevata umidità e da una stagione delle piogge intensa. I moduli verticali permettono di controllare meglio le condizioni ambientali, riducendo l'esposizione a parassiti e malattie tipiche delle coltivazioni tradizionali.

Docenti di diverse discipline — dalle scienze all'arte, dalla matematica all'italiano — hanno trovato nel progetto un terreno fertile per integrare contenuti curricolari con attività pratiche. Un bambino può così calcolare il fabbisogno idrico di una pianta e, nello stesso pomeriggio, osservare la crescita di una foglia sotto la luce di una lampada a LED.

Un'aula verde tra scienza e creatività

La struttura, composta da pannelli impilabili e sistemi di irrigazione a goccia, è diventata un punto di ritrovo per le classi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Ogni modulo è stato progettato per essere facilmente accessibile anche agli studenti più piccoli, che possono piantare, annaffiare e raccogliere in autonomia.

Il laboratorio verde dialoga con gli altri spazi del campus: il campo da calcio e le piste di tennis offrono luce naturale e ventilazione, mentre la biblioteca fornisce il supporto bibliografico necessario per approfondire le conoscenze botaniche. La piscina e gli impianti sportivi, inoltre, garantiscono l'acqua necessaria al riciclo idrico in alcune fasi del processo.

Alcune classi hanno trasformato l'esperienza in piccoli progetti di ricerca, studiando la velocità di crescita di diverse varietà di basilico o confrontando la resa di una coltura idroponica con quella di una coltura tradizionale in vaso. Questi dati vengono poi condivisi durante le assemblee di istituto, alimentando un dibattito consapevole sul rapporto tra uomo e ambiente.

Sostenibilità e cittadinanza ecologica

Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sulla sostenibilità ambientale, un tema sempre più presente nei programmi scolastici internazionali. Gli studenti riflettono sul concetto di impronta ecologica, sullo spreco alimentare e sulla possibilità di produrre ortaggi freschi a chilometro zero, anche in ambienti urbani densamente popolati.

L'iniziativa contribuisce anche a sviluppare il senso di responsabilità collettiva: ogni settimana un gruppo di studenti si occupa della manutenzione, registrando parametri come temperatura, pH dell'acqua e livello di umidità. Questo monitoraggio costante favorisce l'acquisizione di competenze STEM in modo applicato e coinvolgente.

La scuola ha intrecciato il lavoro dell'orto verticale con iniziative di solidarietà, donando parte del raccolto a famiglie del quartiere e a organizzazioni locali. In questo modo il gesto educativo si trasforma in un'azione concreta di cittadinanza attiva, capace di lasciare un segno nella comunità di Lagos.

Dal seme alla tavola: il percorso sensoriale

Uno degli aspetti più apprezzati dai bambini della scuola dell'infanzia è la possibilità di toccare con mano il percorso che porta dal seme al piatto. Il profumo del basilico, la consistenza croccante della lattuga e il colore acceso dei pomodorini maturati al sole diventano strumenti didattici preziosi, capaci di stimolare i sensi e la curiosità.

Le attività sensoriali sono accompagnate da laboratori di cucina semplice, in cui gli studenti sperimentano l'uso delle erbe aromatiche nella preparazione di piatti tipici della tradizione italiana. Questo intreccio tra cultura gastronomica e coltivazione rafforza il legame con le radici italiane dell'istituto, valorizzando al tempo stesso la biodiversità del territorio nigeriano.

Il progetto prevede anche incontri con esperti locali di agricoltura e con nutrizionisti, che aiutano i più giovani a comprendere l'importanza di una dieta equilibrata e di una filiera alimentare trasparente.

Ampliamenti e collaborazioni future

Il cantiere didattico non si esaurisce qui. Nei prossimi mesi la scuola prevede di ampliare la struttura con moduli dedicati alla coltivazione di piante officinali e di spezie tipiche della cucina nigeriana, in un'ottica di dialogo interculturale sempre più arricchente. Sono allo studio partnership con università italiane e nigeriane per sviluppare progetti di ricerca congiunti sull'agricoltura verticale in clima tropicale.

I docenti stanno lavorando alla creazione di un curricolo verticale che accompagni gli studenti dalla scuola dell'infanzia fino al liceo, garantendo coerenza e progressione delle competenze. L'obiettivo è far sì che l'esperienza dell'orto diventi un filo conduttore dell'intero percorso formativo, capace di intrecciarsi con le materie STEM e con l'educazione civica.

Per restare aggiornati sull'evoluzione del progetto e sulle altre iniziative del campus, è possibile consultare il portale ufficiale della scuola all'indirizzo https://italian-school-lagos.org/, dove vengono pubblicati periodicamente materiali didattici, fotografie e proposte aperte alla collaborazione con famiglie ed enti del territorio.

Un legame con il territorio e le famiglie

Il progetto di orticoltura verticale ha saputo intrecciarsi anche con la vita del quartiere, diventando un piccolo polo di attrazione per le famiglie degli studenti. Genitori e nonni sono invitati a partecipare a giornate di raccolta e a laboratori aperti, durante i quali è possibile scoprire da vicino il funzionamento dei moduli e assaggiare i prodotti dell'orto.

Questo scambio intergenerazionale rafforza il senso di comunità e permette agli adulti di condividere conoscenze tradizionali sulla coltivazione della terra, in un dialogo continuo tra sapere scientifico e memoria popolare. La scuola, in questo modo, si conferma come luogo di incontro tra culture, generazioni e saperi differenti.

Numerose attività extrascolastiche — dal tennis alla musica, dalle lingue straniere al nuoto — trovano nell'orto verticale un complemento ideale, offrendo ai ragazzi un'esperienza rilassante a contatto con la natura dopo le ore di lezione. Il campus della Enrico Mattei continua così a crescere, letteralmente, insieme ai suoi studenti.

L'orto verticale della Italian International School "Enrico Mattei" dimostra che è possibile coniugare didattica, sostenibilità e convivialità anche in pochi metri quadrati, offrendo a ogni studente la possibilità concreta di portare a casa un pizzico di competenza in più e una foglia di basilico coltivata con le proprie mani.