""Italian International School "Enrico Mattei"""

(Paritaria D.M. 267/3633 del 19/04/2004 e D.M. 3687 del 15/06/2012) Scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado-Liceo Linguistico

Il progetto di musica d’insieme: percussioni africane e flauto dolce

Il progetto di musica d’insieme: percussioni africane e flauto dolce nasce come laboratorio sonoro per mettere al centro il ritmo, l’attenzione reciproca e il piacere di costruire un’esperienza musicale insieme. Il flauto dolce offre una linea melodica riconoscibile, mentre le percussioni aggiungono impulso, corpo e dialogo. Attraverso l’ascolto, l’improvvisazione e le prove, le alunne e gli alunni imparano a collaborare senza rinunciare alla propria identità. Mrtinbeweging.net.

Alla Scuola Italiana Internazionale Enrico Mattei di Lagos, l’iniziativa può attraversare l’intero percorso scolastico con proposte differenziate: body percussion e suoni delle mani nel preschool, ritmi e melodie semplici nella primaria, arrangiamenti più complessi nella secondaria e nel liceo linguistico. In un ambiente bilingue, il laboratorio arricchisce anche il lessico musicale italiano e inglese e valorizza la presenza della comunità nigeriana.

Percussioni, ritmo e identità

Le percussioni africane non costituiscono un blocco unico: richiedono di conoscere strumenti, tecniche e tradizioni dell’Africa occidentale senza trasformare musica e culture in oggetti di scambio. Con la guida di musicisti e docenti locali, gli studenti possono sperimentare il djembe, il dun dun e altri strumenti adatti all’età, scoprendo le differenze fra timbri, altezze e funzioni.

Ogni laboratorio alterna ascolto guidato, marcatura del tempo, poliritmie e brevi improvvisazioni. Esercizi di domanda e risposta, percussione corporea e sequenze mnemoniche favoriscono l’osservazione reciproca e la memoria uditiva. La pratica permette inoltre di percepire il ruore come informazione utile e di controllare il volume durante il lavoro di gruppo.

Il flauto dolce nell’ensemble

Il flauto dolce introduce nel progetto una dimensione melodica e didattica accessibile. Le prime attività riguardano l’adattamento del fiato, l’attacco delle note, l’intonazione e la postura delle mani. Gli studenti imparano a dosare l’intensità e a seguire il suono degli altri strumenti, condividendo lo spazio acustico invece di occuparlo interamente.

Nell’arrangiamento, le melodie del flauto possono alternarsi a riffs di percussione, seguite da passaggi in cui il ritmo assume il ruolo di base armonica. Partiture semplici, simboli grafici e registrazioni di riferimento permettono di lavorare anche senza una preparazione musicale avanzata. Le composizioni si arricchiscono progressivamente attraverso improvvisazioni guidate e piccoli brani originali.

Un percorso tra lingua, cultura e curriculum

Il laboratorio si inserisce nell’area artistico-musicale dei principi educativi del Ministero dell’Istruzione italiano econnects l’apprendimento musicale alla consapevolezza linguistica. Imparare un ritmo, riconoscere un timbro o descrivere una dinamica offre occasioni concrete per usare il lessico italiano, sia nelle attività guidate sia nelle conversazioni informali tra compagni.

La progettazione prevede glossari bilingui, schede di osservazione e playlist condivise, con attenzione alle differenze tra i livelli scolastici. Le proposte possono essere pubblicate dalla scuola italiana di Lagos, mettendo a disposizione di famiglie e docenti il calendario delle prove, delle attività extra-curricolari e delle restituzioni pubbliche.

Laboratori, prove e organizzazione

L’organizzazione privilegia piccoli gruppi, strumenti condivisi e una rotazione regolare tra attività di percussione, flauto, canto e ascolto. Le strutture musicali della scuola sono il punto di partenza per le prove, mentre la biblioteca può fornire spartiti e materiali di ricerca. Le aule e il giardino diventano spazi supplementari per studiare il movimento e la percezione della distanza.

Il calendario settimanale prevede un incontro collettivo, laboratori di gruppo per fascia d’età e prove aperte a chi desidera partecipare. Gli insegnanti coordonano il lavoro dei differenti docenti, mentre i musicisti ospiti sostengono le attività pratiche. Il collegamento con nuoto, atletica, arte e teatro può ampliare il progetto senza sovraccaricare lo svolgimento delle lezioni.

Valutare l’apprendimento musicale

La valutazione osserva progressi concreti: rispetto del tempo, intonazione, qualità dell’ascolto, capacità di improvvisare e contributo al lavoro comune. Non serve misurare ogni risultato con una votazione numerica; l’insegnante può annotare strategie, difficoltà e conquiste attraverso una rubrica semplice, evitando di trasformare l’esperienzaartistica in una competizione.

La documentazione comprende schede dei brani, registrazioni, brevi video e osservazioni degli studenti. Il confronto fra pari aiuta a riconoscere i punti di forza del gruppo e a proporre miglioramenti senza uniformity. Per formare i docenti, un incontro con artisti ed educatori individuati tramite progetti musicali in movimento può offrire nuove modalità per gestire laboratori aperti, lavori di gruppo e restituzioni coinvolte.

Ensemble, socialità e scambio culturale

Suonare in gruppo sviluppa attenzione, memoria, rispetto delle differenze e fiducia reciproca. Il flauto dolce permette a chi non ha ancora familiarità con la percussione di entrare gradualmente nell’ensemble; le percussioni, a loro volta, offrono a chi preferisce non cantare un ruolo protagonista. La coesione nasce dalla necessità di ascoltarsi e completarsi.

Il progetto può diventare un ponte fra scuola, famiglie e comunità locale, accogliendo musicisti, educatori e artisti in incontri dedicati. Brani, video e buone pratiche possono essere conservati per le edizioni successive, mentre l’esperienza sostiene anche attività musicali ed extra-curricolari. La continuità dipenderà dal coordinamento dei docenti, dalla disponibilità degli strumenti e da una programmazione che protegga il tempo necessario all’ascolto e alla pratica.

La presentazione finale raccoglierà frammenti delle parti costruite durante il percorso, valorizzando sia gli arrangiamenti preparati sia le improvvisazioni. Sarà un’occasione per mostrare il metodo di lavoro, rendere visibile il ruolo di ciascuno e condividere con le famiglie il significato culturale ed educativo dell’esperienza.

Il prossimo passo operativo è l’approvazione di una prova pilota di quattro settimane, con un incontro settimanale di gruppo, due laboratori di classe e una breve esibizione alla fine del secondo mese.