""Italian International School "Enrico Mattei"""

(Paritaria D.M. 267/3633 del 19/04/2004 e D.M. 3687 del 15/06/2012) Scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado-Liceo Linguistico

Un laboratorio di danza moderna e hip hop tra Lagos e il mondo

La scuola internazionale italiana Enrico Mattei, situata nel cuore pulsante di Lagos, è molto più di un edificio scolastico: è un crocevia di culture dove l'italiano convive con l'inglese e dove le tradizioni europee incontrano l'energia del continente africano. Tra le numerose attività extracurriculari offerte agli studenti, dalla scuola materna fino al liceo linguistico, spicca il laboratorio dedicato alla danza moderna e all'hip hop, una proposta che unisce disciplina artistica e libertà espressiva.

Questa esperienza formativa nasce dall'idea che il corpo sia un linguaggio universale, capace di raccontare storie che vanno oltre le parole. In un contesto urbano così vivace come quello di Lagos, i giovani trovano nei movimenti ritmici un modo per interpretare la propria quotidianità, costruire autostima e stringere legami profondi con i compagni di percorso.

Le lezioni si svolgono all'interno di spazi attrezzati del campus, dove la musica diventa guida e il gruppo si trasforma in una piccola comunità creativa. Ogni incontro è pensato per stimolare la coordinazione, affinare il senso del ritmo e incoraggiare l'improvvisazione, valori che arricchiscono l'intero percorso scolastico offerto dall'istituto.

Le radici artistiche di due linguaggi vicini

La danza moderna nasce all'inizio del Novecento come rottura con le forme classiche, portando in scena emozioni grezze e movimenti naturali del corpo. Pionieri come Isadora Duncan, Martha Graham e Doris Humphrey hanno aperto la strada a un'espressione più libera, dove la gravità diventa alleata e il respiro scandisce ogni gesto. Questa tradizione ha influenzato profondamente il modo in cui oggi si insegna il movimento ai più giovani.

L'hip hop, nato nei quartieri newyorkesi degli anni Settanta, porta con sé una storia diversa ma complementare. Cresciuto come voce delle comunità afroamericane e latine, si è diffuso rapidamente in tutto il mondo, adattandosi a ogni contesto culturale. Le sue tecniche, dal breaking al locking, dal popping all'uprock, rappresentano oggi un patrimonio coreografico riconosciuto a livello globale.

Portare questi due universi nella stessa sala significa offrire agli studenti un ventaglio espressivo ampio. Da un lato la fluidità e l'emotività della danza contemporanea, dall'altro l'energia ritmica e l'atteggiamento street dell'hip hop: due strade che si intrecciano spesso nelle produzioni più innovative, regalando ai ballerini una sintesi originale.

Cosa accade durante una lezione tipica

Ogni sessione comincia con un riscaldamento mirato, fondamentale per preparare articolazioni e muscoli. Si prosegue con esercizi di isolazioni, ovvero movimenti che coinvolgono specifiche parti del corpo, e con sequenze di passo che allenano la memoria muscolare. La musica che accompagna le ore spazia dai classici del soul alle produzioni contemporanee più attuali, creando un ponte sonoro tra generazioni diverse.

La parte centrale della lezione è dedicata all'apprendimento di una coreografia, costruita tenendo conto del livello del gruppo. Gli studenti lavorano in coppia o in formazione più ampia, imparando a fidarsi degli altri e a rispettare i tempi condivisi. A Lagos, dove la multiculturalità è la norma, queste dinamiche assumono un significato ancora più profondo: ogni bambino porta con sé un bagaglio di movimenti ereditati dalla propria famiglia o dalla propria comunità.

Negli ultimi minuti si apre spesso uno spazio dedicato all'improvvisazione libera, momento in cui i ragazzi possono esprimere la propria personalità senza schemi prefissati. Questa fase, tanto amata dagli studenti, è anche la più formativa, perché insegna a gestire l'emozione del palcoscenico e a trasformare ogni piccolo errore in un'occasione di crescita.

Benefici che vanno oltre il corpo

Praticare danza moderna e hip hop regala vantaggi che riguardano tutto l'organismo. L'apparato cardiovascolare si rafforza, la postura migliora, l'agilità aumenta con il passare delle settimane. Ma è soprattutto sul piano psicologico che i risultati diventano evidenti: i giovani danzatori sviluppano una maggiore consapevolezza del proprio corpo e una più solida fiducia in sé stessi.

La dimensione sociale è altrettanto importante. Lavorare in gruppo richiede ascolto, pazienza e spirito di collaborazione. Le ragazze e i ragazzi imparano che il successo di una performance dipende dalla capacità di muoversi come un organismo unico, dove ogni contributo conta davvero. Per molti, il laboratorio diventa anche un luogo sicuro dove sfogare le tensioni accumulate durante la giornata scolastica.

Non vanno sottovalutati infine gli effetti sulla creatività e sulla capacità di risolvere problemi. Affrontare una sequenza nuova, trovare soluzioni coreografiche inedite, adattarsi a stili musicali diversi sono tutte abilità che tornano utili anche nello studio delle discipline tradizionali e nella vita quotidiana.

Una proposta pensata per ogni fascia d'età

L'organizzazione del laboratorio varia in modo significativo a seconda dell'età dei partecipanti. Per i più piccoli della scuola dell'infanzia e della primaria, le attività privilegiano il gioco e la musica, con proposte semplici ma coinvolgenti che stimolano la coordinazione di base. I colori, le storie e i personaggi delle canzoni diventano pretesti per muoversi insieme, senza la pressione di una performance formale.

Gli studenti della secondaria di primo grado e del liceo linguistico, invece, affrontano un percorso più strutturato. Le coreografie diventano più articolate, le tecniche si affinano e si introducono elementi di storia della danza, anche attraverso la visione di video e documentari. Alcuni ragazzi scelgono di approfondire l'hip hop come disciplina sportiva, partecipando a gare e contest locali.

Questa gradualità consente a ciascuno di trovare il proprio ritmo e il proprio spazio espressivo, senza rinunce o forzature. L'insegnante, spesso un professionista con esperienza internazionale, sa adattare le proposte al gruppo, valorizzando i talenti emergenti e sostenendo chi affronta maggiori difficoltà.

Lagos come palcoscenico educativo

La scelta di inserire la danza moderna e l'hip hop nell'offerta formativa non è casuale: Lagos è una delle capitali culturali più dinamiche dell'Africa occidentale, dove la musica e il movimento scandono la vita quotidiana. Offrire ai propri studenti l'opportunità di confrontarsi con queste discipline significa radicarli nella realtà che li circonda, pur mantenendo lo sguardo aperto verso orizzonti internazionali.

Durante l'anno scolastico vengono organizzati momenti di condivisione, come saggi di fine anno o esibizioni durante le giornate di orientamento, dove le famiglie possono apprezzare i progressi dei propri figli. Alcuni eventi coinvolgono anche le comunità italiane presenti in città, rafforzando il dialogo tra i diversi mondi che la scuola intende far dialogare. Le iscrizioni e i dettagli sull'offerta formativa completa sono disponibili sul portale della scuola Enrico Mattei di Lagos.

In una fase della vita in cui l'identità si costruisce attraverso mille stimoli diversi, avere un luogo dove il corpo può esprimersi con autenticità rappresenta un dono prezioso. Il laboratorio di danza moderna e hip hop si propone così come una delle tessere più colorate del mosaico educativo dell'Enrico Mattei, un tassello dove ritmo, energia e passione si fondono in un'unica esperienza di crescita che lascia il segno nel percorso di ogni studente.

Un aspetto spesso sottovalutato dai genitori è la scelta delle calzature: per le prime lezioni è consigliato un paio di scarpe da ginnastica con suola pulita e possibilmente ammortizzata, meglio ancora se dedicata esclusivamente all'attività in studio. Anche l'abbigliamento comodo, che non limiti i movimenti delle spalle e delle anche, fa una differenza enorme nelle settimane iniziali di pratica. Questi piccoli accorgimenti aiutano i ragazzi a sentirsi a proprio agio fin dal primo giorno, trasformando ogni seduta in un'occasione davvero formativa.