""Italian International School "Enrico Mattei"""

(Paritaria D.M. 267/3633 del 19/04/2004 e D.M. 3687 del 15/06/2012) Scuola dell’Infanzia-Primaria-Secondaria di I grado-Liceo Linguistico

Come organizziamo le gite scolastiche

Le gite scolastiche della Scuola Internazionale Italiana Enrico Mattei sono occasioni di apprendimento che estendono il lavoro in aula al territorio di Lagos e, quando le condizioni lo consentono, ad altre città nigeriane. Il collegamento con il curriculum conforme alle linee guida del Ministero dell’Istruzione, la didattica parzialmente bilingue in inglese e il lavoro per fasce d’età rendono ogni visita adatta a obiettivi chiari, ritmi sostenibili e responsabilità definite.

Prima di fissare una meta, il team didattico ne verifica il valore formativo, la sicurezza, i costi e la compatibilità con il calendario. Le famiglie ricevono per tempo destinazione, programma, regole di sicurezza e modalità di autorizzazione; gli studenti vengono invece preparati con attività che collegano l’escursione ai contenuti studiati.

Scegliere la destinazione e il significato didattico

La scelta della destinazione comincia dall’obiettivo disciplinare: osservare un ecosistema, confrontare ambienti urbani e naturali, leggere un’opera artistica oppure usare l’inglese in un contesto autentico. Il programma unisce una fase di conoscenza, una parte operativa e una rielaborazione, così la gita non diventa un evento isolato.

Possono essere proposte visite a musei, laboratori, spazi culturali e luoghi di interesse naturalistico di Lagos, oltre a mete vicine come Badagry quando sicurezza, accessibilità e trasporti sono adeguatamente verificati. Sono possibili anche attività nel campus, per esempio in biblioteca, nei laboratori o in piscina, utili per familiarizzare i più piccoli con procedure e regole prima di un viaggio.

Il collegamento tra lingue e territorio rende particolarmente ricco il corso di arabo: una visita può diventare l’occasione per osservare tradizioni, segni e paesaggi, arricchendo il lavoro interdisciplinare di studenti e docenti.

Valutare rischi, trasporti e assistenza

Prima della conferma, la scuola realizza una valutazione dei rischi che comprende il percorso stradale, il mezzo di trasporto, il clima, le condizioni igieniche, la presenza di guide autorizzate e la possibilità di accesso sicuro. Il piano di emergenza indica personale di riferimento, punto di raccolta, numero di emergenza, ospedale più vicino e modalità di contatto con le famiglie.

Per un’uscita dedicata agli ecosistemi acquatici, si può usare in classe la dimostrazione Big Bass Splash come stimolo visivo sul lessico, sui comportamenti delle specie e sull’impatto delle attività umane. La risorsa virtuale arricchisce la preparazione, ma non sostituisce il sopralluogo, la verifica delle condizioni locali o le precauzioni previste dal piano di sicurezza.

Il rapporto tra adulti e alunni viene definito in base all’età, al tipo di attività e alle esigenze di assistenza; docenti e personale di supporto restano con i gruppi secondo un piano prestabilito. La scuola verifica inoltre la copertura assicurativa e la presenza di medicinali salvavita, mantenendo chiari i compiti del personale scolastico e dei genitori.

Ottenere autorizzazioni e informazioni necessarie

L’autorizzazione dei genitori o dei tutori è richiesta per ogni uscita. Il modulo digitale riporta data, destinazione, orari, mezzo di trasporto, quote, nome del personale di riferimento e numero di emergenza; richiede inoltre allergie, patologie, medicinali, contatti alternativi e, quando previsto, il consenso separato per fotografie o video. Il documento va restituito firmato entro la scadenza indicata.

L’autorizzazione vale per il viaggio descritto: cambiamenti di destinazione, programma o trasporto devono essere comunicati e, quando incidono su rischi o responsabilità, comportano una nuova conferma. Chi non ha ancora restituito il modulo non può partecipare; questa regola evita ambiguità e permette al personale di conoscere con precisione presenti, rientri e persone autorizzate al recupero.

Quando l’assenza di uno studente coincide con un recupero scolastico, la famiglia può consultare i suggerimenti di studio a casa per mantenere il contatto con i materiali. La scuola fornisce comunque le indicazioni disciplinari previste, distinguendo il lavoro da svolgere a casa dalle attività pratiche che richiedono la presenza del docente.

Preparare partenza, accompagnamento e inclusione

Nei giorni precedenti, le classi ricevono una breve lezione preparatoria: leggono l’itinerario, imparano le regole di sicurezza, controllano abbigliamento, protezione solare, acqua e alimenti, e provano le procedure di raccolta. Il coinvolgimento dei rappresentanti di classe e delle famiglie rientra nelle finalità di educazione alla cittadinanza e alla responsabilità.

Durante la visita, il conteggio degli studenti avviene alla partenza, a ogni cambio di mezzo o ambiente e al rientro. I docenti controllano la presenza, riducono spostamenti non necessari e indicano un punto di ritrovo chiaro in caso di separazione. Guide locali e operatori autorizzati forniscono informazioni contestuali senza sostituire la responsabilità della scuola.

Le esigenze di inclusione sono considerate prima della partenza: si verificano accessibilità, tempi di riposo, alimentazione, sensibilità sensoriali e necessità di un adulto di riferimento. Al termine, gli alunni elaborano una breve relazione, un disegno, una mappa o una presentazione, trasformando l’esperienza in apprendimento e raccogliendo riscontri per affinare le escursioni successive.

Gestire il rientro e il prossimo passo

Il rientro prevede un nuovo conteggio, la riconsegna dei medicinali e la comunicazione alle famiglie. In caso di infortunio o malessere, il personale segue il piano di emergenza, documenta l’accaduto e informa subito il responsabile scolastico e i genitori. Oggetti smarriti o danni al patrimonio della scuola vengono registrati con gli studenti coinvolti.

Le spese sono presentate prima dell’iscrizione all’uscita, distinguendo trasporto, ingressi, pasti e materiali. Le famiglie che hanno difficoltà economiche possono rivolgersi alla segreteria per conoscere eventuali forme di sostegno, così che il valore didattico dell’attività non sia ostacolato da condizioni personali.

Il prossimo passo operativo è l’aggiornamento del calendario delle escursioni: ogni visita pubblicata dovrà indicare con chiarezza data, destinazione, fascia d’età, programma e termine ultimo per la consegna del modulo di autorizzazione.